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Il Fronte Unitario dei Lavoratori

ARTICOLO  1. Definizione

E’ costituita una Associazione denominata Fronte Unitario dei Lavoratori che non persegue fini di lucro, per un fronte sindacale e di lotta di classe  che riunisca i lavoratori e le forze del movimento sindacale più combattive e coscienti in tutti settori produttivi, pubblici o privati e in tutti i luoghi di lavoro e di proletarizzazione del ceto medio in Italia.

ARTICOLO 2. Composizione

Possono aderire al FUL:

A. Organizzazioni e Associazioni locali e/o aziendali di operai, impiegati e pensionati;

B. Singoli operai, impiegati, pensionati, indipendentemente dal sindacato di appartenenza;

C. Organizzazioni locali dei sindacati di base

D. Comitati di lotta di operai, impiegati e comitati di coordinamento.

E. Associazioni e singoli appartenenti al ceto medio proletarizzato (piccoli artigiani, piccoli commercianti, tassisti ecc).

L’adesione al FUL comporta l’accettazione vincolante dei principi fondativi, degli obiettivi e dello Statuto.

ARTICOLO 3. Obiettivi

Gli scopi del FUL sono:

– la difesa e l’allargamento dei diritti e delle conquiste della classe operaia e dei lavoratori, contro le politiche antipopolari dei governi, del capitale e dell’Unione Europea;

– la ricomposizione dell’unità di classe e la ricostruzione della solidarietà tra lavoratori di diverse aziende, settori, categorie e collocazioni territoriali, contro concezioni individualistiche e corporative;

– la promozione e la propaganda dei principi, della cultura e della prassi militante della lotta di classe all’interno delle file del movimento sindacale dei lavoratori;

– l’istituzione e la gestione di strumenti a sostegno dei lavoratori in lotta, quali la tutela giuridica  e le casse di solidarietà nel caso di scioperi di lunga durata;

– l’affermazione e il potenziamento della lotta di classe e del conflitto come strumenti fondamentali per la soluzione delle questioni immediate, di medio termine e strategiche della classe operaia fino alla sua liberazione finale dallo sfruttamento;

– la denuncia del sindacalismo governativo e concertativo e la rottura definitiva con la linea di collaborazione corporativa, di concertazione, di cogestione  e di subordinazione alle compatibilità del sistema capitalistico, che indeboliscono il sindacato e lo rendono complice delle politiche antipopolari;

– il coordinamento con i contadini poveri e quei settori dell’artigianato e del lavoro autonomo che sono duramente colpiti dalla crisi capitalistica e dalle politiche dell’Unione Europea e i cui interessi sono oggi vicini a quelli della classe operaia e dei lavoratori;

– la cooperazione e lo sviluppo delle relazioni e di stretti legami con le organizzazioni sindacali e i movimenti che praticano i principi della lotta di classe in Europa e in tutto il mondo, in primo luogo con la Federazione Sindacale Mondiale.

– la solidarietà internazionale con le lotte dei movimenti popolari per l’indipendenza nazionale, la pace, l’amicizia tra i popoli, contro l’imperialismo, i monopoli e le multinazionali;

– la lotta al fascismo e alle altre forme di autoritarismo antioperaio e antipopolare.

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