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PIACENZA, UNA VERGOGNA SENZA FINE

FUL_logoE’ prezioso Il sangue di un operaio, lo è ogni sacrificio della classe operaia, e lo sono soprattutto quando sono finalizzati alla grande causa della instaurazione di uno stato operaio e contadino.

Nella vicenda dell’assassinio del compagno operaio di Vicenza ci sono da trarre due lezioni importanti:

la prima è che non si può rimanere un minuto in più in cgil, soprattutto dopo le interviste di Landini, che se uno non le avesse ascoltate potrebbe addirittura dubitare che siano vere; secondo il signor Landini questo episodiquali i picchetto dovrebbe far riflettere le “anime belle” su quanto sia oggi difficile e pericoloso oggi l’esercizio del conflitto sui luoghi di lavoro, con ciò attestando la sua esile protesta sul piano difensivo della paura e dell’arretramento dinanzi all’attacco padronale; un invito subdolo ad abbondare, dunque, le forme storiche e vere del conflitto di classe, quali i picchetti per gli sciperi;

la seconda è che non si può soggiacere al ricatto degli accordi sulla rappresentanza, concordati tra padroni e stato borghese da una parte e sindacati collaborazionisti dall’altra, ma pure siglati da sindacati che vorrebbero rimanere conflittuali; questa tragica esperienza, ma anche una miriade di altri esempi, ci stanno confermando che quegli accordi non solo attaccano frontalmente i diritti di sciopero e le agibilità, ma accentuano la tracotanza soggettiva dei padroni e dei loro lacchè, trascinando ancora di più la classe nella passivizzazione ed in atteggiamenti rinunciatari.

SI DIA DUNQUE LA PAROLA AL CONFLITTO DI CLASSE

Si proclamino dunque manifestazioni, scioperi e picchetti dovunque sia possibile, in ogni fabbrica e luogo di lavoro, ci si colleghi immediatamente alle avanguardie delle lotte studentesche, si vada allo Sciopero Generale, ma il tutto non debba minimamente servire, ambiguamente, a far rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta del movimento operaio, e cioè l’accordo del 10 gennaio per i lavoratori privati e quello del 4 aprile per i lavoratori pubblici.